Decima unitá

La lingua- l'uso dell'italiano

Test di verifica

Vocaboli e comunicazione

Grammatica descrittiva Elementi di civiltá


Test di verifica

Sostituire all’ infinito fra parentesi il tempo conveniente, scegliendo fra il perfetto e imperfetto.

Ieri a quest’ora (io- aspettare) ..................... ancora Lucia. Ieri (io- aspettare) ..................... Lucia fino a quest’ora. Stamattina mentre (farmi) ..................... la barba (ascoltare) ..................... la radio, e cosí (sentire) ..................... la notizia del disastro aereo. Stamattina (farmi) ..................... la barba, (fare) ..................... colazione in fretta e (correre) ..................... in ufficio. Ieri sera , quando tu (telefonare) ..................... io (dormire) ..................... giá da due ore. Ieri sera (addormentarmi) ..................... presto. Mentre il professore (spiegare) ..................... la lezione io (distrarsi) ..................... poi (provare) ..................... piú volte a concentrarmi , ma tutto (essere) ..................... inutile. Mio nonno (vivere) ..................... molti anni negli Stati Uniti. Ieri noi (aspettare) ..................... molto lungo il treno. Quando Carlo (conoscere) ..................... Stefania, lei (non avere) ..................... ancora seidici anni.

Come sopra

(Essere) ..................... una notte d’estate: la luna (rischiarare) ..................... la campagna e (specchiarsi) ..................... nel lago. In quel tempo noi (abitare) ..................... ancora a Roma. Quando io (telefonare) ..................... a Paolo, sua sorella (dirmi) ..................... che (non essere) ..................... a casa. Stamattina memtre (fare) ..................... colazione mio fratello (ascoltare) ..................... le ultime notizie alla radio. Quando io (fare) gli esercizi (cercare) ..................... spesso le parole difficili nel dizionario. Quando io (non avere) ..................... niente da fare (andare) ..................... spesso al cinema o (mettersi) ..................... a leggere delle riviste. Quando io (sapere) ..................... che lei (essere) ..................... malata (andare) ..................... subito a trovarla. L’ estate scorsa, quando (essere) ..................... al mare (stare) ..................... molte ore al sole e (fare) ..................... il bagno tre volte al giorno. Quando Mario (partire) .....................
per la Germania, (non avere) ..................... ancora dieci anni. Ieri pomeriggio io (aspettare) ..................... l’autobus per venti minuti.

(K. Katerinov: La lingua italiana per stranieri esercizi p.: 33 )

Tradurre le frasi all’italiano

Amíg te aludtál, én megírtam a levelet.
.........................................................................................................................
Felmentünk a Campanilére is, amikor Firenzében voltunk.
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Amikor megismertétek Máriát, egy bárban dolgozott.
.........................................................................................................................
Amíg téged vártak, olvastak.
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A nagymama kitakarított, amíg ti az iskolában voltatok.
.........................................................................................................................
Amíg Neri úr a buszra várt, kiolvasta az újságot.
.........................................................................................................................

(I primi due passi- munkafüzet p: 53-54)

Sostituire all’infinito (fare, essere, essere, parlare, ridere, guardare, nuotare, cominciare, potere, tornare)il tempo conveniente scegliendo fra il perfetto ed imperfetto.

Oggi (noi) fare un giretto in mare con una specie di ‘barca’ con due sedili che si chiama moscone, perché il tempo essere bello ed il mare essere calmo. Noi parlare e ridere molto, e guardare gli altri che nuotare nel mare. Mezz’ora dopo cominciare a tirare il vento e noi non potere rimanere in mare. Tornare sulla riva.

(Móritz- Szabó: Olasz nyelvkönyv I/A p:175.)

Che tempo faceva? - scrivete frasi secondo i disegni.

.....................................................................................................................................
.....................................................................................................................................
.....................................................................................................................................
.....................................................................................................................................

(I primi due passi- munkafüzet p.: 53)

 

Vocaboli e comunicazione

Traducete il seguente testo usando il dizionario (se necessario), per fare questo lavoro avete 45 minuti.

A zsebszámológép és a papa

Fiunkat születésnapján zsebszámológéppel ajándékoztuk meg. Nem nagyon örült. Lehet, hogy azért, mert egyetért az ellenzőivel? Szerintük ugyanis helytelen hozzászoktatni a gyermekeket a zsebszámológéphez, mert így kevésbé használják az eszüket. Ha a gyereknek nem is tetszett az ajándék, a férjem annál boldogabb volt, és nemcsak azért, mert az ő esetében nem áll fenn (sussistere) annak a veszélye, hogy a készülék használata akadályozza szellemi fejlődésében, hanem azért, mert így nem kell annyi négyzetgyököt vonnia, annyi logaritmust számítania, és annyi egyenletet megoldania. Így több ideje marad gyermekünk más iskolai tantárgyaira. Sőt talán még újságolvasásra is.

Sembra facile

É diabolico. É un semplice cubo, le cui facce, rotanti in piú direzioni, sono suddivise in riquadri colorati. Dopo una mescolata dei colori, si deve cercare di ricomporre le sei facce del cubo in modo che ognuna presenti un unico colore. La cosa potrebbe anche sembrare facile, ma cosí non é, dato che esistono piú di tre miliardi di combinazioni. Il cubo magico é in vendita presso i migliori negozi di giocatoli.

(Angelini- Móritz: Olasz nyelvkönyv II, p.: 329, 330.)


 

Grammatica descrittiva

L’uso dell’imperfetto ed il perfetto (passato prossimo)

Si usa il perfetto con espressioni del tipo: “tutto il giorno, (il mese, l’anno, ecc.), per un anno, (un mese, una settimana, ecc.) da…a, fino a , una volta, molte volte.”

Ieri sono rimasto a casa tutto il giorno.
Ho lavorato per un anno in un ufficio.
Ho letto fino a mezzanotte.
In quel periodo siamo usciti molte volte insieme.

Si usa l’ imperfetto con espressioni del tipo : “mentre, nel momento in cui, a quest’ora,
(a quell’ora) da due anni, (mesi, settimane, giorni, ecc.)

Mentre andavo in centro, ho incontrato Luigi.
Paolo é arrivato nel momento in cui noi andavamo via.
Ieri a quest’ora eravamo ancora a Milano.
Lavoravo da ben due anni, quando ho fatto la prima vacanza.

Si usano tutti e due i tempi(perfetto, imperfetto) con espressioni del tipo: “quando, sempre, mai, tutti i giorni, (i mesi, gli anni, ecc. ), ogni volta, tutte le volte allora, di solito, spesso, ecc.


Quando Luisa é partita, la madre é rimasta sola.
(quando = dopo che)

Quando lui parlava, nessuno lui ascoltava.
(quando = ogni volta che,nel momento in cui)


Test di ricapitolazione

Oggi sto bene perché dormivo fino alle undici. A
Oggi sto bene perché ho dormito fino alle undici. B
Oggi sto bene perché sono dormito fino alle undici. C
 
Ho aspettato da due ore quando é arrivata Marta. A
Aspettavo giá da due ore quando é arrivata Marta. B
Ho aspettato da due ore quando é arrivato Marta. C
 
Ieri a quest’ora il bambino dormiva ancora. A
Ieri a quest’ora il bambino ha dormito ancora. B
Ieri a quest’ora il bambino é dormito ancora. C
 
Ieri siamo rimasti a casa tutto il giorno. A
Ieri rimanevamo a casa tutto il giorno. B
Ieri abbiamo rimasto a casa tutto il giorno. C
 
L’anno scorso andavo una sola volta a Parigi. A
L’anno scorso sono andata una sola volta a Parigi. B
L’anno scorso ho andato una sola volta a Parigi. C
 
L’anno scorso andavo molte volte a MI. A
L’anno scorso ho andato molte volte a MI. B
L’anno scorso sono andata molte volte a MI. C
 
Non sono venuta perché non avevo soldi. A
Non sono venuta perché non ho avuto soldi. B
Non venivo perché non ho avuto soldi. C
 
Perché non sei andato ad Assisi? Perché l’ho conosciuta giá. A
Perché non sei andato ad Assisi? Perché la conoscevo giá. B
Perché non andavi ad Assisi? Perché l’ho conosciuta giá. C
 
Carla é partita? Sí, doveva partire questa mattina. A
Carla é partita? Sí, ha dovuta partire questa mattina. B
Carla é partita, sí, é dovuta partire questa mattina. C
 
Giulio é partito? No,é dovuto partire, ma poi é rimasto a casa. A
Giulio é partito? No, doveva partire, ma poi é rimasto a casa. B
Giulio é partito? No, doveva partire, ma poi rimaneva a casa. C

 

Elementi di civiltá

Ludovico Ariosto
(Reggio Emilia 1474- Ferrara 1533)
   
Vita famigliare: Passó gran parte della sua vita a Ferrara. Dopo la morte del suo padre, nel 1503 entró al servizio del cardinale Ippolito d’ Este. Dal cardinale fu mandato piú volte a Roma con vari incarici. Il 1517 fu un anno decisivo per il poeta: il cardinale venne nominato vescovo di Eger e voleva che Ariosto lo accompagnasse in Ungheria. Ma il poeta rifiuto di andare con lui perché aveva paura del freddo degli inverni:
  “So mia natura come mal conviensi
co’ freddi verni. É costá sotto il pollo
gli avete piú che ne Italia intensi”
  e anche per altri ragioni, e cosí perdette il suo posto, ma giá l’anno seguente poté entrare al servizio del duca Alfonso e continuare ad occuparsi delle sue opere.
Opere: Il suo capolavoro é l’Orlando furioso, poema cavalleresco di 46 canti in ottave in cui il poeta cominció a scrivere nel 1507. Il poema ha per sfondo la guerra tra cristiani e pagani. A questa azione di sfondo si ricollegano due altre fila principali:
  a, la storia del paladino Orlando che nel suo amore (non corrisposto ) per Angelica diventa pazzo e furioso
  b, l’amore di Ruggero e Bradamante da cui deriverá la casa d’ Este, nonché innumerevoli episodi.
   
Torquanto Tasso
(Sorrento 1544- Roma 1595)
   
Vita famigliare: Costretto a lasciare il Regno di Napoli, nel 1552, il padre visse, esule, in diverse cittá mentre il figlio rimase con la madre a Napoli dove frequentava le scuole dei gesuiti. Dopo la morte della madre, avvenuta nel 1556, comincio per il piccolo Torquanto che aveva allora 12 anni una vita raminga da una cittá all’ altra si ripeté negli ultimi decenni della sua vita. Al principio degli anni ’60 fece studi letterari all’universitá di Padova, poi a Bologna.
  Servizio alla casa d’Estefino al 1572, poi fu accolto alla corte del duca Alfonso II. Comincio a scrivere la Gerusalemme liberata. Che venne compiuta nel 1575. Aveva allora soli 31 anni.
  Dopo una lunga malattia mentale morí nel 1595.
Opere: La Gerusalemme liberata é un poema epico in 20 canti in ottave: é la storia della conquista della cittá santa da parte dei cristiani, alla fine della prima crociata (1099), condotta da Goffredo di Buglione.
   

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