Seidicesima unitá
La lingua- l'uso dell'italiano
Test di verifica
- La ripetizione della Quindicesima unitá
- il condizionale presente e passato
- il periodo ipotetico
Vocaboli e comunicazione
Grammatica descrittiva
Elementi di civiltá
Test di verifica 
Usate la forma conveniente del modo condizionale
- Lasciamo perdere (essere) una storia troppo lunga da raccontare.
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- Io (dire) di fargli una telefonata.
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- Io (non immaginarlo) mai.
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- Da come si somigliano, quei due (dirsi) gemelli.
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- Lei (gradire) un liquore.
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- Quasi quasi (parlargliene) io personalmente.
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- Corre voce che fra oggi e domani (entrare) in cittá alcuni soldati.
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- Erano tanto agguerriti che (potere) anche vincere.
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- Al posto tuo (io non pensarci)due volte e (accettare) subito questa offerta.
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- Che cosa hai deciso: vieni o no? (io non sapere)
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Come sopra
- Devo partire domani. Tu (portami) alla stazione?
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- Secondo la stampa locale, a quest'ora nel paese (regnare) la calma.
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- Senti (io volere) spiegarti il caso. Anch' io (volere) parlartene.
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- Secondo me in quel caso (tu potere) fare diversamente.
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- Egli pensava che loro (non cercarlo) a casa.
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Sostituite all'infinito fra parentesi il tempo ed il modo convenienti
- Se tu (finire) le sigarette, (potere) fumare le mie.
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- Voi (sentire) meno freddo, se (chiudere) la porta.
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- Se tu (avere) da fare, io (andarmene).
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- Se tu (essere) stanco, potevi andartene.
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- Se (noi- potere), (aiutarvi).
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- Se voi (svegliarli) cosí presto, loro (arrabbiarsi) davvero.
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- Io (sapere) cosa fare, se tu (dirmelo) prima.
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- Se lei (parlare) piú lentamente (potere) capire anche lui.
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- (Venirci) anch'io, se loro (invitarmi).
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- Se lui (chiedermelo), (darglielo).
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Come sopra
- Se domani non (piovere), non (potere) andare fuori cittá.
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- Se domani mattina (io non dovere) alzarci tanto presto, noi (restare) ancora
con voi.
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- Se li (tu non vederci) bene, (potere) venire al mio posto.
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- A quest'ora tu (guarire), se (seguire) i consigli del medico.
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- Tu non (soffrire) tanto, se (darmi) ascolto.
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- Se voi (avere) delle difficoltá, (potere) sempre telefonarmi.
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(Katerinov: La lingua italiana per stranieri- esercizi)
Vocaboli e comunicazione 
"Verba dicendi"- appendice
Dire é fare. Parlare é agire. Ecco uno schema di "verbi di dire"-chiamati
anche con parole latine, verba dicendi. Essi individuano aspetti diversi del
nostro fare cose con parole. A molti di questi verbi, inoltre, corrisponde un
atto linguistico.
| MORMORARE / URLARE |
bisbigliare
sussurare
balbettare
tartagliare
sillabare
farfugliare
borbottare
bofonchiare
mugugnare
sproloquiare
esclamare
sbottare
inveire
gridare |
| PERMETTERE |
acconsentire
accordare
autorizzare
concedere |
| VIETARE |
impedire
proibire |
| COMPITI |
- cercate il significato delle parole
seguenti nel dizionario e scrivete
frasi per esprimere i diversi significati. |
Grammatica descrittiva 
-il modo imperativo
Imperativo diretto (tu- voi- noi)
| VERBI IN ERE/ IRE |
| |
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| Indicativo presente |
Imperativo |
| |
|
| Tu leggi poco. |
Leggi di piú! |
| Voi leggete poco. |
Leggete poco! |
| Leggiamo poco. |
Leggiamo poco! |
| |
|
| Finisci tardi. |
Finisci presto! |
| Finite tardi. |
Finite presto! |
| Finiamo tardi! |
Finiamo presto! |
Verbi in - ERE ed - IRE
TU- NOI- VOI= indicativo presente |
| VERBI IN -ARE |
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| |
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| Indicativo |
Imperativo |
| |
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| Accetti l'invito. |
Accetta l'invito! |
| Accettiamo l'invito. |
Accettiamo l'invito! |
| Accettate l'invito. |
Accettate l'invito! |
Attenzione:
andare
dare
fare
stare
dire
avere
essere
|
va'
da'
fa'
sta'
di'
abbi
sií |
Elementi di civiltá 
Il Settecento- breve prefazione
Nella prima metá del secolo XVIII, l'ltalia fin di nuovo,
per circa cinquant'anni, campo di battaglia nelle lotte per il predominio europeo,
tra la Francia e l'Austria. Dopo le guerre, vi fu un periodo di pace di quasi
mezzo secolo.
Prima che il secolo fosse giunto alla fine, nel 1789 scoppió
la rivoluzione francese che, anche per l'ltalia, ebbe conseguenze importanti.
Quanto alIa letteratura, similmente aI Trecento, anche questo
secolo ha tre scrittori di grande importariza: Goldoni, Parini, AIfieri che,
in un periodo di lotte politiche e di rivoluzioni, contribuirono potentemente
al rinnovamento morale del popolo italiano, educandolo all'amore del vero, del
buono e del giusto.
CARLO GOLDONI
(Venezia 1707 - Parigi 1793)
Grande passione del Goldoni, fin da piccolo, fu il teatro,
ma per compiacere a! padre, studió Iegge e divenne avvocato. Visse in varie
cittá dell'ltalia settentrionale e centrale. Esercitó per vari anni Ia professione
di avvocato, ma non tralasció mai neanche il teatro.
Fu a Venezia che, negli anni '50, il Goldoni combatté con
le sue opere Ia grande battagtia con Carlo Gozzi per la commedia scritta contro
La commedia improvvisata, la cosiddetta commedia dell'arte. Net 1762 si recó
a Parigi come direttore del Teatro Italiano, e vi dimoró trent'anni, fino alla
sua morte.
Nelle sue commedie il Goldoni, acuto osservatore della vita
del suo tempo, mette in ridicolo i difetti degli uomini (la superbia, l'avarizia,
la bugiardaggine, ecc.), aiutandoli cosi, anche involontariamente, a riconoscere
e a vincere tali difetti.
La riforma del teatro ed i pregi della sua arte: La rappresentazione
autentica dei personaggi e dell'ambiente, l'azione varia e vivace, il linguaggio
popolare ne fecero il fondatore della commedia realistica italiana.
Le commedie del Goldoni, soprattutto La locandiera,Il bugiardo,
II servitore di due padroni, La casa nova, Le baruffe chiozzotte (A chioggiai
csetepaté), ecc., sono rappresentati ogni tanto anche nei teatri ungheresi.
(Móritz- Szabó: Arrivederci- Olasz nyelvkönyv, p.:159.)
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