Ventunesima unitá

La lingua- l'uso dell'italiano

Test di verifica

Vocaboli e comunicazione

Grammatica descrittiva Elementi di civiltá

 

Test di verifica

Sostitiute ai nomi le forme convenienti del possessivo

Completate le seguenti frasi con le forme convenienti del possessivo.

 

Vocaboli e comunicazione

Le "figure retoriche" dei pubblicitari

Un buon testo pubblicitario é orecchibile, accattivante, facile da ricordare. Ció avviene grazie all'uso di espedienti che fanno parte da sempre dell'arte della retorica. Gli oratori del mondo antico, per persuadere e trascinare l'uditorio, se ne servivano consapevolmente, ne calcolavano la cadenza e gli effetti. I copywriter li trovano invece sfruttando soprattutto le risorse della loro creativitá, cercando la sintesi piú comunicativa e piú adatta al loro scopo. Saranno poi i linguisti a dire se hanno creato un sineddoche o un chiasmo. Ecco comunque alcune delle piú usate fra queste "figure retoriche".

Metafora

In "Musica nuova della cucina" (gastronomia tedesca) é presente una metafora basata sul modo di dire "cambiare musica", e la parola "musica" sostituisce il termine "alimentazione" che sarebbe quello appropriato al discorso. Molto efficaci sono di solito le metafore che si servono insieme di testo e di immagine.
"Le comunicazioni hanno un nuovo cuore." (nouvo sistema telefonico): gran parte dello spazio é occupato dall' immagine digitale di un cuore.

Metonimie

Frequenti sono le metonimie, come "lo zucchero é pieno di vita.", in cui si attribuisce allo zucchero ció che invece é l'effetto che esso produce nel corpo umano, la vita, fruttodell'energia fornita dall' alimento.

Chiasmo

"Lavorare per vivere, o vivere per lavorare?": ecco un dubbio che si esprime con un chiasmo, cioé incrociando gli stessi elementi di una frase in ordine invertito. Ne derivano, con qualche modifica , delle headline efficaci, come: "Il cervello ha bisogno di zucchero. Lo zucchero ha cervello."

Compiti:

 

Grammatica descrittiva

I pronomi relativi sono: "che, quale, chi, cui"

Chi

É solo maschile singolare e a differenza degli altri pronomi non segue mai un nome o un altro pronome.

p.e: Chi mangia troppo, ingrassa.
      Chi fa una vita sana, vive a lungo.

Che

soggetto (aki, ami)oggetto (akit, amit)- e mai preceduto dall'articolo quando é riferimento ad un nome o un pronome, quando é accompagnato dall'articolo, cambia il senso.

p.e: Il ragazzo che abita qui é americano.
      La ragazza che abita qui é americana.
      I ragazzi che abitano qui sono americani.
      Le ragazze che abitano qui sono americane.

      Tu perdi troppe ore di sonno, il che (e ció) ti fa male.
      (visszautal a fõmondat tartalmára, ok- kozati viszony)

Cui

si usa sempre con preposizione (davanti al pronome cui la preposizione "a" é facoltativa) La preposizione determina il significato.

p.e: Qella é la persona a * cui telefono spesso. (akinek)
      Quella é la persona di cui ti ho parlato ieri. (akirõl)
      Quelle sono le persone con cui passo volentieri il mio tempo libero. (akivel)   

Quale

Il pronome relativo Il / la/ le /i quale puo sostituire CHE (soggetto) e CUI:

p.e: Il ragazzo il quale studia. (che)
      La ragazza la quale studia. (che)
      I ragazzi i quali studiano. (che)
      Le ragazze le quali studiano. (che)
      Il ragazzo del quale ti ho parlato. (di cui)
      La ragazza della quale ti ho parlato. (di cui)

 

Elementi di civiltá

La storia della musica italiana nei secoli XVII- XVIII

Nei secoli XVII- XVIII la musica strumentale italiana vanta i nomi di Domenico Scarlati, che splende nelle sonate per clavicembalo, meravigliosi pezzi, dove la fantasia del compositore apre nuovi orizzonti alla technica e all'armonia, di Arcangelo Corelli, violinista, nelle cui composizioni trova origine tutta la scuola violinistica italiana. I discepoli del Corelli irradiarono gli insegnamenti del maestro non soltanto in Italia, ma in tutta l'Europa: Francesco Geminiani , Pietro Locatelli, Giuseppe Tartini, sono alcuni dei piú illustri nomi di compositori che hanno lasciato in concerti, sonate, quartetti, quintetti un' impronta duratura.

Fra i piú grandi musici d'ogni tempo vi é Antonio Vivaldi, le cui opere sono eseguite con frequenza nei concerti in ogni paese. Nella musica da camera eccelse il nome di Luigi Boccherini, compositore fecondissimo, senza dubbio una delle piú grande figure nella musica del secolo XVIII, oggi giustamente rivalutato in tutta la sua importanza e modernitá della invenzione melodica.

Grande maestro nell'arte pianistica fu Muzio Clementi, con il quale il pianoforte si creó uno stile proprio. Dalla scuola del Clementi uscirono i migliori pianisti italiani e stranieri dell'epoca.

Insuperato virtuoso del violino fu Niccoló Paganini, ammiratissimo in tutta Europa per la genialitá e la prodigiosa technica. Tra la sua vasta produzione, notevolissimi sono i " Capricci", le sonate e i concerti per violino e per orchestra.

Lo sviluppo del melodrama prosequi , sin dalla metá del' 600 a Venezia ed a Napoli. Il protagonista della scuola napolettana é Alessandro Scarlatti. Piú larga eco ebbe negli ambienti musicali la buffa italiana , che nella scuola napolettana trovó la sua piú felice espressione: Giovanni Battista Pergolesi, pur nella sua brevissima vita ha saputo darci nella "Serva padrona" un capolavoro: é una breve commedia dove i personaggi hanno un rilievo psicologico che é raro trovare nel teatro dell'epoca.
Giovanni Paisiello e Domenico Cimarosa portano l'opera comica alla perfezione stilistica. Del primo, bisogno ricordare "Il barbiere di Siviglia" e " Nina, o la pazza dell'amore". Cimarosa assurse alla celebritá con una dei piú frersche gemme di tutto il repertorio europeo: "Il matrimonio segreto".

Luigi Cherubini, poi é uno dei maggiori e piú forti musicisti degli inizi del secolo XIX. Egli ha lasciato opere liriche di possente architettura, come: "Medea" e "Anacreone", sinfonie, quartetti ecc.
Egli occupa un posto rilievo nell' evoluzione della musica europea dell' Ottocento.

(Angelini- Móritz: Olasz nyelvkönyv II. p.:131-132)

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