Ventiquattresima unitá

La lingua - l'uso dell'italiano

La ripetizione della Ventitreesima unitá

Test di verifica

Vocaboli e comunicazione

Grammatica descrittiva Elementi di civiltá

 

Test di verifica

Completate le frasi con 'ci 'e 'ne' secondo il senso.

Completate le frasi con il pronome conveniente

Sostituite la forma conveniente dell'indefinito.

 

Vocaboli e comunicazione

La storia della parola "Ciao"

Ciao ciao!

Non si contano le volte che ogni giorno- al telefono, in strada, al bar in ufficio- ci diciamo o ci sentiamo dire "ciao", sembra una delle tante parolette, piú o meno senza senso, del quotidiano scambio verbale. Se decidiamo peró di approfondire, scopriamo fuori una storia abbastanza interessante.

Tutti d'accordo gli esperti, nel far derivare l'espressione dal veneziano "schiavo suo", "servo suo"! simili saluti e modi di commiato , con qualche variante, sono om sono stati abbastanza diffusi, sia a voce e sia nello stile epistolare, e non solo quando ci si rivolgeva a personaggi di riguardo: devotissimo suo, obbligato, obligatissimo, per servirla ecc. ecc.

Ma scendiamo ancora un po' sotto la superfice. Scopriamo che "schiavo"aveva all'inizio il significato di "slavo. Con questo significato usa il termine Dante nel XXX canto del Purgatorio:

" Si come neve tra le vive travi
soffiata e stretta da li venti schiavi"

e cioé dai venti soffiatnti di Schiavonia o Slavonia.

La storia ci insegna, a proposito degli Slavi, che questi giunsero nellle attuali sedi occidentali verso il VII secolo, stanziandosi nei territori delle ex- provincie romane dell'Illirico e della Pannonia. Nel X secolo, erano diventati una grave minaccia per gli imperatori germanici del Sacro Romano Impero, che li combatterono aspramente riducendone molti in "schiavitú" da allora in pio i termini "schiavo e "slavo"divenero simili.

Ma torniao a considerazioni piú propriamente linguistiche: il gruppo latino (o greco) "ci" diventa normalmente in italiano "chi", cosi, da "slavus" passiamo a "schiavo" e da "Sclavonia" a "Schiavonia", in veneziano, lo stesso porocesso linguistico conduce a "s'ciavo, s'ciao, ciao".

Compiti:

 

Grammatica descrittiva

Sinonimi degli indefiniti (sommario)

diverso- vario

hanno lo stesso significato se precedono un sostantivo al plurale (többes számú fõnevet)
o ha un valore di plurale, come "gente". In questo caso indicano una quantitá indeterminata, ma comunque grande.

In vacanza ho conoscuito diversa gente.
                                         varia (numerosa)

Quando seguono il sostantivo, prendono significati differenti.

In vacanza ho conosciuto gente diversa.
(differente da quella che conoscevo prima)

(piú tipi di persone)

In vacanza ho conosciuto gente varia.
(di piú tipi)

 

ognuno- ciascuno

Qui ognuno fa ció che vuole.
ciascuno

ma:

Qui ciascuna persona fa ció che vuole.
ogni

 

qualche- alcuni/e

Mi manca solo qualche pagina per finire il libro.
Mi mancano solo alcune pagine per finire il libro.

 

molto- tanto

Ci vuole molta pazienza per fare bene questo lavoro. (sok)
Ci vuole tanta pazienza per fare bene questo lavoro.

I cacciatori hanno ucciso molti uccellin in volo. (sok)
I cacciatori hanno ucciso tanti uccelli in volo.

In questi ultimi giorni ho lavorato molto. (sokat)
In questi ultimi giorni ho lavorato tanto.

I formaggi francesi sono molto buoni. (nagyon)
I formaggi francesi sono tanto buoni.

 

ogni- tutti/e

Ogni volta che parcheggio la macchina
in centro, prendo la multa.

Tutte le volte che parcheggio la macchina
in centro, prendo la multa.

É un bambino terribile: ogni giorno rompe
qualcosa.

É un bambino terribile: tutti i giorni rompe
qualcosa.

(Katerinov: La lingua italiana per stranieri II.p.:303-305.)

 

Elementi di civiltá

Alessandro Manzoni
(MI 1785-MI 1873)

Fra i genitori di Alessandro, il conte Pietro Manzoni e la madre, Giulia Beccaria non c'erano bouni rapporti (dal 1792 vissero separati), e il figlio fu obbligato a trascorrere gli anni della sua fanciullezza in vari collegi. Scetticismo, ideali democratici e repubblicanti, amore per la poesia: queste sono le caratteristiche del Manzoni giovinetto.

Dal 1805 Manzoni dimoró per cinque anni in Francia, dalla madre che si era trasferita a Parigi qualche anno prima, e nel 1808 sposó Enrichetta Blondel, figlia di un banchiere ginevrino di religione protestante. Sotto l'influsso della conversione della moglie al catolicesimo , tornó anche egli alla fede catolica. Era questo uno degli avvenimenti piú importanti nella vita dello scrittore.
Dopo il suo ritorno in Italia visse, brevi interruzioni, sempre a Milano dove passó piú di sessant'anni della sua vita.

Uomo riflessivo e contemplativo, non prese parte attivamente alle lotte ploitiche del suo tempo, ma con le sue opere incitógli italiani a combattere per la libertá e l'unitá italiana.

Opere:

Ma la sua fama scrittore Manzoni la deve, in primo luogo, al suo romanzo storico I Promessi Sposi per cui egli é ritenuto, con diritto, il maggior romanziere della letteratura italiana. Il romanzo fu pubblicatao negli anni 1825-27, ma il scrittore era scontento del linguaggio della sua opera, perció nel 1827 andó Firenze per impadronirsi del fiorentino " parlato dagli uomini colti" cosí tornato a Milano, dopo anni di di minuzioso lavoro di correzione sul romanzo, I Promessi Sposi é uscito, nel 1842.

(Móritz- Szabó: Olasz nyelvkönyv I/B p.:169-170.)

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