La lingua - l'uso dell'italiano
Completate le frasi con 'ci 'e 'ne' secondo il senso.
Completate le frasi con il pronome conveniente
Sostituite la forma conveniente dell'indefinito.
Non si contano le volte che ogni giorno- al telefono, in strada, al bar in ufficio- ci diciamo o ci sentiamo dire "ciao", sembra una delle tante parolette, piú o meno senza senso, del quotidiano scambio verbale. Se decidiamo peró di approfondire, scopriamo fuori una storia abbastanza interessante.
Tutti d'accordo gli esperti, nel far derivare l'espressione dal veneziano "schiavo suo", "servo suo"! simili saluti e modi di commiato , con qualche variante, sono om sono stati abbastanza diffusi, sia a voce e sia nello stile epistolare, e non solo quando ci si rivolgeva a personaggi di riguardo: devotissimo suo, obbligato, obligatissimo, per servirla ecc. ecc.
Ma scendiamo ancora un po' sotto la superfice. Scopriamo che "schiavo"aveva all'inizio il significato di "slavo. Con questo significato usa il termine Dante nel XXX canto del Purgatorio:
" Si come neve tra le vive travi
soffiata e stretta da li venti schiavi"
e cioé dai venti soffiatnti di Schiavonia o Slavonia.
La storia ci insegna, a proposito degli Slavi, che questi giunsero nellle attuali sedi occidentali verso il VII secolo, stanziandosi nei territori delle ex- provincie romane dell'Illirico e della Pannonia. Nel X secolo, erano diventati una grave minaccia per gli imperatori germanici del Sacro Romano Impero, che li combatterono aspramente riducendone molti in "schiavitú" da allora in pio i termini "schiavo e "slavo"divenero simili.
Ma torniao a considerazioni piú propriamente linguistiche: il gruppo latino (o greco) "ci" diventa normalmente in italiano "chi", cosi, da "slavus" passiamo a "schiavo" e da "Sclavonia" a "Schiavonia", in veneziano, lo stesso porocesso linguistico conduce a "s'ciavo, s'ciao, ciao".
Compiti:
| diverso- vario |
hanno lo stesso significato se precedono un sostantivo al plurale (többes számú
fõnevet)
o ha un valore di plurale, come "gente". In questo caso indicano una
quantitá indeterminata, ma comunque grande.
| In vacanza ho conoscuito diversa gente. varia (numerosa) |
Quando seguono il sostantivo, prendono significati differenti.
|
In vacanza ho conosciuto gente diversa. (piú tipi di persone) In vacanza ho conosciuto gente varia. |
| ognuno- ciascuno |
|
Qui ognuno fa ció che vuole. ma: Qui ciascuna persona fa ció che vuole. |
| qualche- alcuni/e |
|
Mi manca solo qualche pagina per finire il libro. |
| molto- tanto |
|
Ci vuole molta pazienza per fare bene questo lavoro. (sok) I cacciatori hanno ucciso molti uccellin in volo. (sok) In questi ultimi giorni ho lavorato molto. (sokat) I formaggi francesi sono molto buoni. (nagyon) |
| ogni- tutti/e |
|
Ogni volta che parcheggio la macchina Tutte le volte che parcheggio la macchina É un bambino terribile: ogni giorno rompe É un bambino terribile: tutti i giorni rompe |
(Katerinov: La lingua italiana per stranieri II.p.:303-305.)
Fra i genitori di Alessandro, il conte Pietro Manzoni e la madre, Giulia Beccaria non c'erano bouni rapporti (dal 1792 vissero separati), e il figlio fu obbligato a trascorrere gli anni della sua fanciullezza in vari collegi. Scetticismo, ideali democratici e repubblicanti, amore per la poesia: queste sono le caratteristiche del Manzoni giovinetto.
Dal 1805 Manzoni dimoró per cinque anni in Francia, dalla madre che si era
trasferita a Parigi qualche anno prima, e nel 1808 sposó Enrichetta Blondel,
figlia di un banchiere ginevrino di religione protestante. Sotto l'influsso
della conversione della moglie al catolicesimo , tornó anche egli alla fede
catolica. Era questo uno degli avvenimenti piú importanti nella vita dello scrittore.
Dopo il suo ritorno in Italia visse, brevi interruzioni, sempre a Milano dove
passó piú di sessant'anni della sua vita.
Uomo riflessivo e contemplativo, non prese parte attivamente alle lotte ploitiche del suo tempo, ma con le sue opere incitógli italiani a combattere per la libertá e l'unitá italiana.
Opere:
Ma la sua fama scrittore Manzoni la deve, in primo luogo, al suo romanzo storico I Promessi Sposi per cui egli é ritenuto, con diritto, il maggior romanziere della letteratura italiana. Il romanzo fu pubblicatao negli anni 1825-27, ma il scrittore era scontento del linguaggio della sua opera, perció nel 1827 andó Firenze per impadronirsi del fiorentino " parlato dagli uomini colti" cosí tornato a Milano, dopo anni di di minuzioso lavoro di correzione sul romanzo, I Promessi Sposi é uscito, nel 1842.
(Móritz- Szabó: Olasz nyelvkönyv I/B p.:169-170.)
Compiti:
- megoldás -
- vissza -