La lingua - l'uso dell'italiano
Completate i seguenti dialoghi con la forma conveniente del verbo fra parentesi
Perché Anna non vuole farsi aiutare da nessuno?
Perché pensa che ...................... da sola. (cavarsela)
Non capisco perché Gianni ti é antipatico.
Perché crede che ...................... il piú intelligente di tutti. (essere)
Mi spieghi per quale ragione non hai accettato quel lavoro.
Perché dubitavo che ...................... le qualitá necessarie per farlo bene.
(avere)
Non avete ancora visitato il museo?
No, contavamo ...................... ieri, ma poi abbiamo cambiato programma.
(andarci)
Perché sono rimasti delusi i Suoi amici.
Perché speravano ...................... il loro scopo senza fatica. (raggiungere)
Lei si esprime giá molto bene in italiano.
Grazie del complimento, ma so ...................... ancora diversi errori.
(fare)
Perché non siete passati da me ieri sera?
Perché non ...................... sicuri ...................... a casa. (essere-trovarti)
Vedo che Carlo se n'andato senza sistemare il tavolo di lavoro.
Eppure aveva promesso ...................... in ordine. (lasciare)
Sai dove sono Sergio e Lucio?
Li ho visti ...................... verso il centro. (andare)
Sei sorpresa di trovarmi qui?
Sí, perché non ti ho sentito ...................... (arrivare)
Trovate eventuali errori nelle seguenti frasi
Non Le ho presentato la signora Pini, perché credevo che la conosca.
Credo che ormai Gianni no telefoni piú.
Vedendolo in quello stato, tutti hanno pensato che ha alzato troppo il gomito.
Quando arrivo, ci disse che aveva evitato di telefonare per farci una sorpresa.
Nessuno si aspettava che il prezzo della benzina aumenterebbe di cento lire.
Completate le frasi con le forme convenienti degli indefiniti.
...................... persona ha i suoi problemi.
...................... volta andiamo a cenare fuori.
Ho ...................... dubbio su quella facenda.
Marco e Sergio si aiutano ......................
...................... delle persone con cui ho parlato sapeva bene in italiano.
C'é ...................... da bere?
Per fortuna non é sucesso ......................di grave.
...................... é perduto.
...................... di voi capisce il dialetto di questa regione?
Per conto mio, non ho ...................... da dire.
Traducete le seguenti frasi usando la forma conveniente del pronome relativo.
Altri modi della comunicazione
Tre testi per tradurre dall'italiano all'ungherese
Vuoi venire a cena da me?
Per invitare a cena Madame Denis, Voltaire scriveva:
" Faremo una cenetta martedí, fra le cinque e le sei di sera, con vostra
sorella, l'abate du Renel, Marmontel e sorella Giovanna. Non mancate, mia cara."
Oggi non si usa piú.
Il modo piú semplice per fare un invito é quello di telefonare. Tuttavia, se
l'invito é per molte persone e di particolare importanza, si usa inviare un
biglietto stampato.
La lettera, che nostalgia
La lettera a carattere privato, indirizzata ad un amico, ad un conoscente,
ad un parente, é nella societá odierna, una forma di comunicazione scritta in
decacenza.
Nessuno di noi ne scrive piú, nessuno di noi ne riceve piú.
Paradossalmente, peró siamo diventati avidi lettori di quegli appasionanti e
apassionanti documenti di vicende umane che sono le corrispondenze del passato.
E con l'astuta complicitá degli editori, gli epistolari, celebri e meno celebri,
sono ormai entrati nel mondo del "consumo" letterario. Perché?
"Tutto rientra nel generale riflusso di questi ultimi anni", sentenza il sociologo.
Compito:
La forma passiva dei verbi transitivi nei tempi semplici si puo costruire in due modi: o con il verbo "essere" o con il verbo "venire".
Es.:
| Luisa | invita | Carla | tutte le domeniche. | (frase attiva) |
| (A) | (Á) | (T) |
| Carla | é invitata | da Luisa | tutte le domeniche. | (frase passiva) |
| (A) | (Á) | (eszközlő alany) |
Carla viene invitata da Luisa tutte le domeniche.
Al tempo e al modo della forma attiva corrispondono il tempo ed il modo del
verbo essere e venire della forma passiva.
Il participio passato si accorda con il soggetto. (alany)
Non tutte le frasi alla forma attiva hanno un'esatta corrispondenza di uso nella forma passiva, qui si usa solo la forma attiva.
Es.:
In altri casi si preferisce la forma passiva.
Es.:
I verbi modali non hanno la forma passiva, ma se si deve mettere alla forma passiva una frase attiva si deve usare la forma passiva dell'infinito che segue.
Es.:
Il piú grande prosatore del realismo critico italiano visse, tranne lunghi
soggiorni a Milano e a Firenze, sempre a Catania dove condusse una vita ritirata
e modesta.
La sua produzione giovanile risente le influenze del romanticismo sentimentale,
contro il quale combatté anche il Carducci. Solo verso i 35 anni, il Verga trovó
quella via sulla quale poi arrivo alla rappresentazione oggettiva della vita.
Giá nel 1874 il bozzetto siciliano Nedda annunzió il cosidetto "verismo"
del Verga.
Nedda una poverissima ragazza siciliana che perde prima la madre, poi il fidanzato,
é la prima di quei "vinti"cui il Verga, con umana comprensione, ma
senza effusioni sentimentali, consacrerá le sue opere maggiori:
Opere:
Compito:
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