Ventottesima unita

La lingua - l'uso dell'italiano

Test di verifica

Vocaboli e comunicazione

Grammatica descrittiva Elementi di civiltá

 

Test di verifica

Esercizi sul discorso diretto ed indiretto
Dal discorso diretto al discorso indiretto

Dal discorso indiretto al discorso diretto

Esercizi sulla forma passiva

Mettete le frasi in tutte possibili forme passive

Mettete le frasi nelle forme passive corrispondenti.

 

Vocaboli e comunicazione

Il cinema italiano

"Il cinema è bello, se è italiano ancora piu bello." Per convincersi della verità di questa affermazione, basta pensare ai nomi di Fellini, Antonioni, Visconti, Pasolini, Germi o De Sica, divenuti ormai classici dell'arte della cinematografica. Ma questa grande generazione di registi non è rimasta senza eredi: I fratelli Taviani o gli ancora più giovani Giuseppe Tornatore e Gabriele Salvatores continuano a dimostrare che è possibile accontentare sia I critici sia il pubblico, un "film impegnato"non deve essere necessariamente noioso.
(Il sorpasso di Dino Rissi con Vittorio Gassmann)

Per vedere la nascita del cinema italiano bisogna tornare comunque alla stagione del neorealismo, che comprende una quarantina di film, girati soprattutto tra il '45 e il '53- '55, ma alcuni portati a termine ancora durante la seconda guerra mondiale, come per esempio
L' Ossessione di Visconti, I bambini ci guardano di De Sica.
Il neorealismo è caratterizzato dal distacco dal mondo dei "telefoni bianchi", cioè "dal ritorno ad una realtà obbiettiva, esistente all'infuori dello scrittore", (Moravia) e si puo aggiungere , dell'uomo del cinema . L' interesse per i problemi reali della collettività ed in particolare dei ceti subalterni, si rispecchia egregiamente nel film come Roma città apertà di Rossellini, Ladri di biciclette di Visconti, Roma ore 11 di De Santis. Gli interpreti di queste pellicole spesso non sono attori, ma persone trovate , per cosi dire per la strada… vediamo autentici pescatori, braccianti, donne del popolo, muratori che parlano nello stretto dialetto di Acitrezza.

Con il "miracolo economico", chiamato anche il "boom", che esplode in Italia alla fine degli anni'50, cambiano anche i problemi: I registi come Antonioni si rendono conto che "il solo modo utile di prolungare il neorealismo è di rivolgerlo all'interno invece all'esterno", e per questo i film cominciano ad avere una struttura allegorica.

Il 1960 è un anno cruciale nella storia del cinema italiano perche appaiono contemporaneamente sugli schermi tre film dei maggiori registi: La dolce vita di Fellini, L'avventura di Antonioni, e Rocco ed I suoi fratelli di Visconti.
Fellini diventa sempre piu autobiografico, visionario e caricaturale, Antonioni approfondisce l'argoimento dell'alienazione (Deserto rosso, Blow up), mentre Visconti tende ad evidenziare il suo raffinato decadentismo, gia presente in Senso (Il Gattopardo, Morte a Venezia).

"L'enfant terribile" della cultura italiana, il poliedrico Pasolini, autore del folcloristico Vangelo secondo Matteo ed il sociologico Mamma Roma, si vede la crisi ideologica ed
operativa del marxismo in Uccellacci e uccellini con l'interpretazione del grande comico napolettano, Totò.

Dagli anni '80 il cinema italiano conosce una nuova fioritura con gli splendidi film dei gia menzionati fratelli Taviani (Padre Padrone, Good morning Babilonia), di Tornatori (Nuovo Cinema Paradiso)e dei nuovo comici come Benigni e Troisi (Ricomincio da tre).

 

Grammatica descrittiva

Il discorso diretto ed indiretto II.

Nel caso delle azioni che dipendono ad un verbo principale al passato- come abbiamo gia menzionato nella unita precedente - cambiano:

L'avverbio di luogo

Carla ha detto: " Non so come faro a stare tanto tempo qui."

Carla ha detto che non sapeva come avrebbe fatto tanto tempo li.


Il dimostrativo "questo"

Carla ha detto: " Non so come faro a stare tanto tempo in questo ambiente."

Carla ha detto che non sapeva come avrebbe fatto tanto tempo in quell'ambiente.


Gli avverbi di tempo come : "ora, oggi, domani, ieri"

Rita ha detto: "Ora ringrazio il cielo per come sono andate le cose."

Rita ha detto che allora ringraziava il cielo per come erano andate le cose.

Carla ha detto: "Oggi mi ha fatto compagnia una ragazza."

Carla ha detto che quel giorno aveva fatto compania una ragazza.

Carla ha detto: " La ragazza domani uscira."

Carla ha detto che la ragazza il giorno dopo sarebbe uscita.

Rita ha detto: "Ieri Carla ha avuto un' incidente d'auto."

Rita ha detto che il giorno prima Carla aveva avuto un'incidente d'auto.

La preposizione fra

Il medico ha detto che: "Fra un mese la ragazza tornera a casa".

Il medico ha detto che dopo un mese la ragazza sarebbe tornata a casa.


Nel passaggio dal DD al DI non cambiano:

  • I pronomi personali (lui, lei. loro)
  • I possessivi (suo, loro)
  • gli avverbi di luogo (li, la)
  • Il dimostrativo (quello)
  • le espressioni di tempo (quel giorno, il giorno prima ecc.)

  • l'imperfetto
  • il condizionale composto
  • il trapassato
  • le forme implicite
  • il verbo andare

 

Elementi di civiltá

La poesia di Ungaretti e Pascoli

Giovanni Pascoli
(S.Mauro di Romagna 1855- Bologna 1912)

L' uccisione del padre (1867) lasció un segno profondo nell'anima del Pascoli bambino e, piú tardi, anche nella sua opera poetica.
Studió all'Universitá di Bologna dove ebbe insegnante il Carducci e quando il suo illustre predecessore lasció la catedra, Pascoli fu chiamato a sostituirlo.

Per il Pascoli la poeta coincide col "fanciullino"(Kosztolányi): deve quindi liberarsi da ogni struttura culturale per poter scoprire la poeticitá delle "piccole cose" della natura.
Il suo mondo é quello della campagna, dei ricordi d' infanzia, espresso con una grande erudizione formale e con un simbolismo che lo rendono paragonabile anche ad altri autori ungheresi della tendenza letteraria "Nyugat", cioé Babits, Tóth.

" Hol voltam? Halk harangszó
megmondja, míg kutyáktól
üldözve, mint csavargó
siet tovább a vándor,
fájón magába hullva."

(Berczeli A. Károly ford.)

Giuseppe Ungaretti
(Alessandria d' Egitto 1888- Milano 1970)

Dopo il suo determinante soggiorno a Parigi, dove frequentó alcuni dei personaggi piú notevoli della letteratura francese (Apollinaire, Picasso), Ungaretti pubblicó le sue prime opere nella rivista futurista " Lacerba".

Uno dei fondatori della corrente poetica chiamata " ermetismo", Ungaretti scrisse all'inizio poesie brevissime, versi composti spesso di una sola parola. Dopo i volumi Il porto sepolto (1917), e Allegria di naufragi (1919), nella seconda fase della sua poesia , iniziata con Sentimenti del tempo (1933), i versi brevi, ispirati dalla forza elementare della parola, lasciano il posto a organismi piú fitti e articolati.

" Hol szolgáltok, melyik ezredben
bajtársak?

Halk szó az éjben
reszketeg

Még sarjadó levél

A lüktető sötétben
merész önkéntelen hang
az élők lázadása
haláluk ellen

Bajtársak"

(Zsámboki Zoltán ford.)

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