Seconda unitá

La lingua- l'uso dell'italiano Test di verifica Vocaboli e comunicazione Grammatica descrittiva Elementi di civiltá

Test di verifica

Mettete al posto dei puntini l’ articolo determinativo / indeterminativo o la preposizione articolata.

…………giovane é stato ucciso (da)……… funzionario (di)…………polizia mentre svaligiava……….boutique con alcuni complici. Per vendicarlo ……….suoi parenti e amici hanno minacciato di mettere sottoposta ………paese, Bitonto (in) ………..provincia di Bari. Tutto é iniziato ………..altra sera a tarda ora e si é concluso alcune ore dopo, a notte fonda, (con )………arrivo (di)……….uomini “celere”. ………….giovane morto si chiamava Francesco Maggio, aveva 21 anni e ………una lunga serie (di)………..precedenti: rapine, spaccio di droga e traffico di armi. Abitava a Bitonto,………….cittadina (di)………barese cresciuta (in) ………….ultimi anni (in) modo tumultuoso.

Contrassegnate le frasi corrette.

Aveva la passione di / delle armi.
Ho comprato un / il Carrá per cinque millioni di lire.
Bisogna che tu consulti il /lo psicologo.
Come ballerino era proprio un /uno strazio.
La porta resistette nonostante gli /i sforzi dei ladri.
Il regista ha voluto predisporre, con lo /uno scenografo Roberto Plate, una rappresentazione convenzionale.
A quella velocitá bisogna sempre ralllentare in /nella curva.
La donna portava dei /degli stivali a mezza gamba.
Non avete ancora capito che cerca di guadagnare il /_ tempo?
Ha innestato una / un retromarcia e ha rovinato i paraurtri.
La notizia innaspettata le aveva dato il colpo di / della grazia

Dove occorre, sostituite l’articolo ai puntini.

Si é sacrificato (per) …………...fratello.Sta arrivando ……….mio babbo. Avrebbe fatto qualche cosa per far piacere (a)………………sua mamma. Bisogna rispettare ………proprigenitori. ………mio bisnonno é nato nel secolo scorso. ……. zia Maria all’Upim. ………… zio Enrico parte domani per ………..America. Ho visto ………..tuo fratello e ……..tua sorellina. Non venne né ………..zio francesco né………mio padre. ……….mio cognato piú giovane di me. …………….mamma non é ancora in pensione. ……….loro genitori sono piú giovani (di)…………..miei.

( Fábián Zsuzsanna- Víg istván: Esercizi di grammatica italiana, Nemzeti Tankönyvkiadó, Budapest p.:23- 25 )

Sostituite ai puntini le preposizioni convenienti
( di, di, di, di, di, in, in, in )

In panetterria

- Buon giorno, signora Frascoli, mi dica!
- Buon giorno, Vanna. Vorrei il solito.
- Pronto. Otto etti………pane toscano, poco cotto.
- Ha portato la sporta, signora Frascoli?
- Sí, ho la rete. Mi dia pure il pane.
- Desidera altro, signora Frascoli?
- Un chilo………quella pasta fresca. É pio fresca, vero?
Freschissima. La faccio io………casa.
Metto 8 uova ……… un chilo……….farina.
- Sa, ho ospiti e non ho voglia ……….fare la pasta…….casa.
-Un chilo ha detto?
-Sí. Vorrei un mezzo chilo ………quei buoni biscotti
che ho comprato l’altro giorno.

Sostituite ai puntini le preposizioni conveninti ( semplici o articolati ).

Invitammo i nostri amici………….casa nostra……..otto ……..sera. Essi promisero ……..venire………trovarci senz’altro.
La mattina ho telefonato……..stazione…….chedere un’ informazione………ora esatta …..partenza ……….direttissimo………..Firenze. Il treno partirá…………undici e trentacinque……..terzo binario. Venti minuti prima………della partenza sono salita…….ultima carozza e ……….terzo scompartimento ho trovato un posto ………angolo vicino…………finestra.Misi la piccola valigia……….rete, presi fuori il giornale e cominciai leggerlo.Dieci minuti dopo, ……….la mia piú grande sorpresa, entró……….stessa scompartimento una mia amica che non avevo visto……….alcuni mesi.Lei sedette accanto……….me e subito ci mettemmo………..parlare………avvenimenti………..ultime settimane.

 

Vocaboli e comunicazione

Il nostro tema: Se permettete, mi presento ( identificazione personale)
Il compito sará: leggere e tradurre un brano di un’ intervista in cui Claudia Cardinale parla di se stesso.

Dall’ intervista con Claudia Cardinale

“ La mia ambizione era di diventare maestra e mi sarebbe piaciuto insegnare a leggere e scrivere ai bambini di uno di quei villaggi sperduti nel deserto.
Sono nata a Tunisi il 15 aprile del ’40. I miei genitori sono italiani. Nell’ aprile del ‘ 57 , come del resto ogni anno a Tunisi si organizza una festa con elezione de “ La piú bella italiana del Tunisi “. L’ idea mi divertiva: vi erano molte mie amiche che vi concorrevano.
Cosí mi trovai con una vistosa fascia rossa su cui era scritto:” La piú bella italiana di Tunisi.”
Mi offrirono un viaggiopremio a Venezia in occasione del Festival. Furono cinque giorni di sofferenza : il passaggio dalla tranquilla esistenza borghese di Tunisi al ritmo frenetico del Festival cinematografico fu troppo brusco per me.
IL cinema mi venne odioso.
Mandai piú volte al diavolo fotografi e produttori e scopii che la gente del cinema é davvero diversa dall’altra. Tanto é vero che tornata a Tunisi, me li ritrovai pronti a farmi offerte…. e firmai. E qui comincia la storia di Claudia Cardinale che non voleva fare l’attrice

( Da: “Il Monello “)

Compiti:

- Riassumere il contenuto del brano, ricordandoi seguenti punti:

- Raccontare il contenuto in 5- 6 frasi.

 

Grammatica descrittiva

Sommario dell’uso delle preposizioni

Preposizione

Esempio

Di

 

 

Da

A
Da
In
Su
Per

 

 

A
Da
In

Su
Per

Luogo ( hely)

Da dove ? ( honnan)
É giá andato via di qua.
Sono tornati dall’ estero.

Dove ? ( hol)

Noi abitiamo al pianoterreno.
Il pomeriggio siamo stati al cinema.
Abbiamo passato una sera dagli amici.
Il latte é nel frigorifero.
Sulla scrivania c’é una lampada.
Camminavamo per il parco.

Dove? ( hová)

Domani andremmo a teatro.
Vieni da noi dopo pranzo.
Vado in Sicilia.
Va spesso in campagna.
Le finestre gqardano sulla strada.
Siamo saliti sul monte.
É partito per Milano.
I miei occhiali sono caduti per terra.

 

Compito:

Carla va ……..centro………fare la spesa.
Il mio ufficio non é lontano………..Universitá.
Dove vai? Vado……….zio Bruno e pio ……….cinema.
………spiagge italiane ci sono molti turisti stranieri.
Passeggio volentieri………….le vie del centro.
In Italia molti operai………Sud vanno…….lavorare ………..Nord.

( Katerinov: La lingua italiana per stranieri p.: 55.)

Altro uso delle preposizioni

Preposizione

Esempio

 

Da

 

 

Di

A
In

Su

Per

 

 

Per

 

 

Di
A

Da
In

Con
Per

Tempo ( idő)

Da Quando? ( mióta)

Lavoro da sei anni.
Eravamo in viaggio dalla mattina.
Ho una lezione dalle sei.

Quando? ( mikor)

Sono arrivati di notte.
Di giorno non dorme mai.
Noi ceniamo alle sette.
Questo romanzo é uscito nel 1980.
Ho risolto il compito in un’ ora.
Erano giá sul punto di partire.
É un uomo sui 50 anni.
Fa freddo cane per l’inverno.
É piovuto per due giorni.

Per quando? ( mikorra)

Per domani faró senz’ altro.

Modo (mód)

Devi conoscrelo di persona.
Potete scegliere a volontá.
Vado a casa a piedi.
Parlano a bassa voce.
Si comporta sempre da buon amico.
Quella famiglia vive in grande povertá.
Camminava in fretta.
Aspettava il risultato con fiducia
Studio con piacere la lingua italiana.
Gliel’ ho detto per scherzo.

 

( Maria Teresa Angelini – Móritz György: Olasz nyelvkönyv II, p.: 449- 450.)

 

Elementi di civiltá

La scuola sicliana

La corte di Palermo

   L'Imperatore Federico II di Svevia ( 1194 - 1250) à determinante poiché raccoglie alla propria corte, a Palermo, la più grande cultura del tempo. Federico II intende integrare la cultura stessa alla corie, attraverso un disegno istituzionale che produce la fondazione di una vera e propria scuola di stato: 1'Università di Napoli. ,
La letteratura, la filosofia e la scienza si costruiscono dentro la corte. Si fonda un'élite di grande qualità intellettuale, di altfssimo prestigio che si dedica alla letteratura e alla poesia.
   L'attività dei poeti presso la corte; a Palermo, à fondamentale per 1'intero sviluppo della poesia italiana. Ha due caratteri più importanti:
   1. i siciliani agiscono come essenziale collegamento con la poesia provenzale, e, quindi, traducono la grande poesia europea nella tradizione poetica italiana.
   2. portano a compimento un modello di lingua poetica, all'interno delle convenzioni della società di corte. Vengono fondate le regole della poesia illustre.
Si tratta di una poesia direttamente legata al potere di Federico II. Essa sfrutta 1'occasione di scambio[ con le istanze culturali più significative che lì si sviluppano (per es. ricerche nel campo delle scienze della natura e della filosofia).
   Dante ne parla come di una scuola, riconusciuta e celebre:
"tutto quanto gIi Itali.a.nf cornpongono in poesia à detto siciliano" (De vulgari eloquentia) .
Questi poeti non sono professionisti (come lo erano i giullari), ma sono, soprattutto, noti come funzionari.
La corte non à solo il luogo fisico della produzione dei testi poetici, ma à pure il modello ideale a cui attenersi. La poesia à destinata so1o a11a lettura individuale. Questo à un altro elemento di collegamento della scuola siciliana rispetto alla tradizione provenzale: la poesia per lettura esalta la qualità dello stile, la perfezione formale, mentre respinge gli altri elementi intorno al testo, come per es. la musica.
Le tematiche e i poeti
In sintesi, si tratta del trasferimento elaborato e raffinato del grande tema dell'Amor profano. I temi principali della tradizione trobadorica vengono ricavati. Viene riflessa la gerarchia feudale, la devozione assoluta alla donna amata, il rituale di sottomissione del cavaliere secondo il codice feudale; vengono rispettate le regole del codice della corte.
Autonomia del testo letterario - è segnalato da un distacco della poesia siciliana dalle vicende del proprio tempo, dalla politica.

 

I poeti deila corte di Federico II di Svevia

CIELO D'ALCAMO
Autore del Contr-asto Rosa fresca aulentissima, scritto probabilmente a Messina tra il 1231 e il 1250. L'autore à misterioso essendo senza alcun segno di riconoscimento biografico o storico. Il Contrasto à 1'unico testo poetico siciliano con evidenti riferimenti alla cultura e alla vita popolare, in cui 1'amore à direttamente rappresentato suggerendo che 1'autore possa essere un giullare e non un dignitario di corte.

ENZO ( o ENZIO) (PA, 1220 ca. - BO 1272)
Era figlio naturale di Federico II. Fu sconfitto dai guelfi nella battaglia di Fossalta e rinchiuso in carcere a BO fino alla morte. Sono rimaste di lui due canzoni e un sonetto:

GIACOMINO PUGLIESE
Vissuto nel XIII sec. Non à possibile 1'identificazione. È autore di un canzoniere abbastanza ricco che comprende 7 canzoni e un discordo.

GIACOMO DA LENTINI
Notaio e funzionario alla corte di Federico II tra il 1233-40. Considerato 1'inventore del sonetto e notevole studioso delle scienze della natura.

GUIDO DELLE COLONNE
Vissuto a Messina 1210 ca. - 1290. Notaio, ha scritto 5 canzoni, una fu molto apprezzata da Dante.

IACOPO MOSTACCI (sec. XIII)
Forse fu falconiere di Federico II, à autore di canzoni e sonetti dedicati all'analisi della natura. dell'amore.

PIER DELLA VIGNA (Capua 1 190 ca. - Toscana, 1249)
Notaio e uomo politico. Fu al servizio di Federico II e sembra che si sia ucciso mentre era in prigione. È autore di un Epistolario in latino e di canzoni e sonetti di stile aulico in volgare.

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