1. Traduzione dall'italiano all'ungherese (compito del test d'ammissione dal 1995.)
I bambini che si sono perduti2. Traduzione dall'ungherese all'italiano (compito del test d'ammissione dal 1995.)
Soluzioni dei compiti
Per fare i compiti avete 45 minuti, potete usare naturalmente il dizionario (italo- ungherese, ungherese italiano).
Vi auguro un'esame d'ammissione ben fatta:
Krisztina Szirmay
Siccome a casa entrambi si annoiavano sempre a sentir parlare
i loro genitori, s'erano formati l'idea che I genitori sono tutti noiosi. Poi
hanno sviluppato l'idea, giungendo alla conclusione che tutti gli adulti sono
noiosi.
Durante il fine settimana, i due bambini andavano in giro
per vedere se riuscivano a individuare per strada qualcuno che non fosse noioso,
e ad esempio seguivano qualcuno, sugli autobus o in metropolitana e dicevano:
,,Scommettiamo che quello lí non é noioso."
E una domenica di dicembre, andando a far dei giri in un quartiere
di grandi palazzi condominiali appena costruiti, tra folate di nebbia hanno
incontrato una donna che s'era perduta.
Seguendola, hanno attraversato un prato pieno di nebbia e
dopo man mano che procedevano la nebbia aumentava, erano in altri quartieri
di palazzoni grandissimi, e orrnai anche loro avevano perso la strada.
Hanno dovuto fermarsi. Nella nebbia voltandosi vedevano attorno
a sé dovunque una grande parete bianca, in cui non riuscivano piú a ritrovarsi
l'un con l'altro. Avevano freddo e si sentivano soli, ma non potevano andare
né avanti né indietro.
Avevano fatto tanta strada venendo da lontano in cerca di
qualcosa che non fosse, noioso, senza mai trovare niente, e adesso per giunta
chissá quanto tempo ancora avrebbero dovuto restare nella nebbia, col freddo
e la malinconia, prima di poter tornare a casa dai loro genitori. Allora é venuto
loro il sospetto che la vita potesse essere tutta cosí.
(G. Celati nyomán)
(Maximum 20 pont)
Évről évre csökken azoknak a száma, akik szenvedélyesen szeretnek
moziba járni, akik a világ minden kincséért sem mondanának le egy olyan filmről,
amelyben viszontláthatják a kedvelt filmcsillagokat. Ennek a jelenségnek valószínűleg
az az oka, hogy szinte minden lakásban van már televízió, amelynek programjában
előbb-utóbb fölfedezheti majd a néző a filmszínházban játszott filmeket is.
Nem is beszélve a videóról, melynek segítségével senki sem kényszerül arra,
hogy elszalasszon valami ,,igen-igen lényeges" eseményt, hiszen minden
film rögzíthető és egy későbbi időpontban megtekinthető. Ám így el is vész valami
az ember életéből. Az a várakozás, amellyel az ember készülődik a filmre, az
a már-már ünnepélyes csend, ahogy egyszerre elhallgat ötszáz néző az első filmkockák
láttán, s a sok filmszínház, mindegyik a maga összetéveszthetetlen atmoszférájával.
Ha volna lehetőségem, hetente járnék moziba. Mint régen, amikor azt hittem hogy
össze fog dőlni a világ, mert nem volt pénzem a jegyre.
(Maximum 30 pont)
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