La lingua- l'uso dell'italiano
Vocaboli e comunicazione
La casa
Trasformate le frasi al passato prossimo
Nel 1983 chiesi una borsa di studio, ma non l’ottenni.
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All’esame tradussi un testo in italiano e feci diversi errori gravi.
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Decisi di passare il fine- settimana in una localitá famosa della Svizzera e
spensiun occhio della testa.
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Giunsi a Napoli di notte e ebbi non pochi problemi per trovare un albergo.
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Lessi un annuncio sul giornale e conclusi l’affare su due piedi.
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Stetti ad ascoltarlo per qualche minuto e poi dissi che non eravamo d’accordo
con lei.
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Qella sera bevvi troppo, e la mattina dopo non fui in grado di andare a lavorare.
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Seppe da Rita che Carlo ebbe bisogno diaiuto e corsi da lui.
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Diedi sei esami e poi smisi di frquentare l’universitá per motivi economici.
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Caddi sciando e rimasi a letto per un mese.
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Sostituite ai puntini le preposizioni corrispondenti.
Ho voglia ..................... scrivergli che venga noi. .......................
passare insieme le feste
Che cosa ha detto ...................... fare quella carne che ho comprato ieri?
Credevo che andasse ................... Roma ..................... frequentare
quel corso .................. aggiornamento ....................
Cui aveva parlato il capoufficio.
Come potreste fare ..................... avere indietro i soldi che prestate
..................... Filippo alcuni anni fa.
Sentirlo parlare, si direbbe che non abbia mai fatto nulla raggiungere quella
posizione che ha raggiunto, invece sappiamo benissimo quanto abbia lavorato.
Non sapreste mica dove ha comprato Pietro quella televisione ........................colori
che tiene .....................sala .................... pranzo farla vedere
.................. tutti.
Come sopra
L’ ho incontrato la ..... prima volta ......... Roma estate.
Ieri é stato ................... medico perché aveva un forte mal..................
testa.
Vado .............. vedere perché non si fanno vivi ................ tanto .....................
tanto. Vorrebbe comprare una bella borsa ............... pelle ............
regalarla ............. sua moglie.
................ Vita mia non ho mai sperato vincere ................ lotto.
Hai parlato ................. Rosa ................ quelle uova fresche che
ci hanno promesso .................... la settimana prossima. Che cosa é successo
................ Gabrielle? Sembrava fuori ............... sé .............
gioia.
Mettere l’articolo determinativo dove é necessario
.................. mattina esco in genere (a).................. sette. Mi
piacciono moltissimo l.................. racconti di Moravia. Conosco bene questa
commedia (di) .................. Goldoni.
.................. professore Bianchi insegna .................. italiano. zio
ha .................. capelli bianchi. domenica .................. vado spesso
(a) .................. cinema. .................. nostro nipotino si chiama
.................. Marcello. Ho comprato .................. arance per 600 lire
.................. chilo. Una volta .................. settimana vado (a) nuotare.
.................. Europa é uno (di) continenti ................... mia figlia
é nata (in) 1971. Ció avenne .................. due settembre (di) anno scorso.
I gradi della comparazione (secondo i disegni completate le frasi.
Marco é piccolo: é ..................
piccolo ...... tre fratelli.
Carlo é .......... grande ........... lui, ma
............. grande ................ Livio.
Livio é ............. grande
.............. tre fratelli.
Carlo pesa ............ Mario e
............... Livio.
Marco pesa ................ Carlo e
................. Livio.
Il papá e la mamma sono giovani.
Lui é............ grasso ............ lei.
Lei é ........... magra ...... lui e ........ figli,
lei é ......... magra ......... tutti.
Il papá é alto un metro di settanta.
Anche la mamma é alta un metro di settanta.
Luié .......... alto .......... lei, ma lei pesa ......... di
lui.
(Katerinov: La lingua italiana per stranieri II, p.: 269.)
Il tema di questa unitá sará la casa. Per primo leggete e traducete il testo, poi rispondete alle domande.
La vita sognata dalle case
(di Dianora Frescobaldi)
Monica Lupi Romoli, quarantenne anni, fiorentina, é un’ arredatrice insolitta.
Le piace inserire nelle scenografie domestiche oggetti inusuali,pensati per
altri contesti, ma sopratutto detesta le opere finite.
La casa per lei é una semplice involucro dove sperimentare situazioni e atmosfere
sempre nuove. Una sorta di area working progress dove tutto, dai colori ai mobili,
alle luci, deve parlare di movimento, libertá.
Riconoscere la provenienza e la storia delle cose fa parte del suo mestiere.
Monica infatti é antiquaria. Ha un negozio -magazzino ,che é una vera miniera
di mobili di tutte le proveprovenienze e di cose fuori dal commune.
Ma é anche una officina dove la designer inventa nuove utilizzazioni per ogetti
nati con altra funzioni.
Per esempio: insoliti piani da cucina ricavati da vecchi banchi d ‘ officina,
lampade da muro che un tempo erano classici lampioni di strada, oppure altri
lumi da tavolo costruiti con rulli industriali per stampa di origine giapponese.
La decorazione per Monica é sinonimo di estero e scenografie di grande impatto.
(Da “Questa é l’ Italia” 1979. )
Creativitá e fantasia sono principi cardine anche nella scelta dei colori. “La
luce e la tonalitá” avverte la decorazione”sono fondamentali per rendere una
casa calma e vibrante. A me piacciono sia i toni sfumati e impalpabili sia quelli
decisi.ma la casa deve essere ploicroma. Per giocare con la contrapposizioni:
tra una camera grigio-beige e un altra giallo-tortora é perfetto un corridoio
arancio acceso.
…Alla struttura di base pensano gli architetti, ma non c’é dubbio che i mobili
e oggettisono importanti per crare un movimento.
…In una casa nulla deve essere pensato come definitivo. Bisogna rendere l’ atmosfera
sempre movimentata mai rigida. Tutto ció che é mutevole infattidá un grandesenso
di libertá.”
(da Casamica p.46.)
Domande:
Che significano le parole seguenti (spiegate in italiano)
Il presente indicativo - le tre coniugazioni
| - ARE | -ERE | - IRE | - IRE | |
| Guardare | Vivere | Aprire | Finire | |
| Io | guardo | vivo | apro | finisco |
| Tu | guardi | vivi | apri | finisci |
| Lui/lei/Lei | guarda | vive | apre | finisce |
| Noi | guardiamo | viviamo | apriamo | finiamo |
| Voi | guardate | vivete | aprite | finite |
| Loro | guardano | vivono | aprono | finiscono |
Verbi, come:
| -CARE | -GARE | |
| Cercare | Pagare | |
| Io | cerco | pago |
| Tu | cerchi | paghi |
| Lui/lei/Lei | cerca | paga |
| Noi | cerchiamo | paghiamo |
| Voi | cercate | pagate |
| Loro | cercano | pagano |
(Osservate la lista dei verbi irregolari nel libro: Gyakorlati olasz nyelvtan)
Leonardo, Raffaello, Michelangelo
Nel XVI secolo il Rinascimento italiano raggiunge le piú alte vette in ogni campo, e nelle arti figurative dona al mondo Leonardo da Vinci (1452-1519), Raffaello Sanzio (1483-1520) e Michelangelo Buonarotti (1457-1564).
Leonardo é il genio per eccellenza:pittore, architetto, scultore, matamatico,
fisico, poeta, costruttore edile, musico, inventore.Dottato di una facoltá di
osservazione, quale ebbe poi solo Galilei, anche quando riflette su questioni
matematiche e scopre rapporti fisici o applica invenzioni meccaniche, resta
sempre e sopratttutto un artista, cioé un talento nato per la sintesi.
Notissime le sue opere. Non possiamo almeno ricordare almeno “ La Gioconda “,
su cui sí é scritto tanto e da tanti, un quadro amato da millioni di persone,
biasimato e criticato , discusso e studiato come forse nessun altro lavoro di
pittura.
Nel Pantheon di Roma é la tomba di Raffaello Sanzio, da Urbino, dalla serena arte luminosa . Lavoro molto, specie a Roma dove ha lasciato nelle “ Stanze “ del Vaticano una mirabile serie di affreschi.Quelle sue figure concepite in bei contorni, in atteggiamenti studiati, quei colori sparsi in armonia, senza contrasti, parvero ai contemporanei un ritorno all’arte greca: donde la sua grande fama, e il grande lavoro che occupó i suoi 37 anni di vita.
Per Michelangelo Buonarotti scultura e pitturafurono, come egli stesso afferma,
un arte sola: la sua opera di scultore va dalla “ Pietá” (in San Pietro di Roma)
al “Davide” (all’ Accademia di Firenzedi cui una coppia é eretta in Piazza della
Signoria), alle “Tombe” dei Medici in San Lorenzo di Firenze, al”Mosé” in San
Pietro in Vincoli di Roma.
Gli affreschi della Cappella Sistina, con il grandioso “Giudizio Universale”,
stanno da secoli a testimoniare una forza pittorica meravigliosa e la cupola
di San Pietro, la piú grande chiesa del mondo cattolico, é il congedo terreno
di Michelangelo.
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